Monfalcone: Nuova vita per il rifugio sotto alla Rocca?

il tunnelTutti gli Stati europei che hanno avuto sul proprio territorio, loro malgrado, la costruzione di innumerevoli rifugi sotterranei per la protezione degli abitanti, hanno dato vita al recupero e alla valorizzazione di queste opere. In questo contesto non si possono dimenticare le grandi opere belliche francesi, tedesche, olandesi, danesi, italiane, ecc. che avrebbero dovuto impedire lo sbarco e l’occupazione dell’Europa da parte delle forze alleate. Ora, richiamano tutte un grande afflusso che non è più solamente formato da studiosi ma che si allarga richiamando un turismo di massa sempre più interessato a toccare con mano i luoghi che hanno visto svolgersi per lunghi anni i più sanguinosi combattimenti che la Storia ricordi. Sorge spontanea una domanda? Perché non si procede al recupero e alla sua valorizzazione del rifugio sotto la Rocca destinandolo a Museo della Prima e della Seconda Guerra mondiale inserendovi anche le linee del Vallo Alpino del Littorio e della linea Rupnik?

vigili del fuocoCredo che cento anni di vicende belliche che hanno devastato il nostro piccolo territorio sono un momento significativo di grande valore storico e umano per il quale vale la pena di farci un pensierino.
Ognuno dei cittadini avrà sicuramente qualche caro ricordo del padre, del nonno che ha servito una delle due Patrie, l’Italiana e l’Austro-Ungarica, che potrebbe esporre nel museo affinché non vada disperso nei dedali dei grandi musei nazionali. Chissà quanti aneddoti, quante vicende. quanti sacrifici potrebbero trovare un loro spazio per non essere dimenticati, dimenticati non da coloro che li hanno vissuti, ma mai raccontati per essere resi pubblici. Ebbene pochi hanno avuto la forza raccontando (o addirittura di scrivere) di rivivere quei momenti, i più li hanno taciuti quasi a volerli cancellare dalla memoria. A titolo personale con l’aiuto di alcuni amici stiamo realizzando una ricostruzione virtuale dove troveranno spazio bacheche, tavoli, pannelli illustrativi, disegni dei grandi bunker costruiti dopo il trattato di Rapallo del 1920. Saranno allestiti anche gli spazi riservati alla C.R.I. POSTO PRONTO SOCCORSO-VIGILI DEL FUOCO-AMMALATI come si legge ancora oggi sui muri del rifugio, con i loro piccoli ma essenziali servizi per chi doveva rimanere per delle ore nel rifugio e aveva anche bisogno di cure.
pronto soccorsoQuesta può essere un’occasione da non perdere in quanto la vicinanza nel centro cittadino dell’intera struttura consentirebbe una visita molto, ma molto agevole, invogliando i visitatori e i turisti.
Ovviamente ci sarà bisogno di custodi-guide specializzate che possano garantire l’apertura e l’accompagnamento degli ospiti illustrando loro le peculiarità del museo stesso. Può essere un’occasione per creare posti di lavoro e allo stesso tempo un richiamo turistico.